Massimo Giove: ‘Il Taranto non è in vendita’

‘Non ho in programma incontri con cinesi nè con Joe Tacopina. Direttore sportivo? Per il momento non ci serve...’

TARANTO
31.03.2018 17:10

- Presidente Giove, è vero che sono stati avviati contatti per con un gruppo cinese e, in alternativa, con una cordata capeggiata da Joe Tacopina per la cessione del club?

”Mi viene da ridere... Se davvero gruppi così importanti fossero interessati all’acquisto del Taranto, sarei stato il primo a informare la città. Le dirò di più: sarei felicissimo se una multinazionale manifestasse la volontà di fare calcio dalle nostre parti, ma in questo momento non abbiamo appeal per via della categoria. In ogni caso, il Taranto non è in vendita. Siamo già a lavoro per la prossima stagione, convinti che con serietà e programmazione si possano ottenere risultati importanti...”.

- Veniamo al direttore sportivo: si è parlato di De Liguori, Fernandez e Bruno Russo, ma ha deciso di non avvalersi di questa figura, perché?

”Sono convinto che in D si possa fare calcio anche senza direttore sportivo. Ci muoveremo in base alle indicazioni di Michele Cazzarò, il quale avrà maggiori responsabilità con un ruolo di allenatore/manager, seguendo quella che è la filosofia del calcio inglese. Ci mancano due figure per completare l’organigramma del club: un match analysis, che andrà a coadiuvare lo stesso Cazzarò, e un team manager, che dovrà raccordare club e squadra”.

- Capitolo ripescaggio: il dg Montella ha più volte dichiarato che il club farà il possibile, lei, invece, si è sempre detto contrario. Servirebbe un po’ di chiarezza: a chi dei due bisogna credere?

”Resto sempre della mia idea: 350 mila euro per un ripescaggio sono veramente troppi, tenendo conto anche del periodo di profonda crisi economica che vive la città. Questo è il mio punto di vista, ma è chiaro che se qualcuno, tra enti pubblici e privati, dovesse darci una mano, allora se ne potrà riparlare. Non bisogna trascurare che un eventuale ripescaggio verrebbe ufficializzato intorno al 4/5 agosto, troppo tardi per poter allestire una rosa competitiva, per giunta con un budget decurtato di 350 mila euro. La Serie C è in crisi, le società fanno fatica ad arrivare fino al termine della stagione, eppure si continua a pretendere un contributo a fondo perduto così elevato: onestamente, lo trovo un controsenso. Al contrario, la Lega Pro dovrebbe incentivare piazze come Taranto in grado di garantire un certo numero di spettatori sia in casa che fuori. Il movimento si lamenta perché gli stadi sono vuoti in terza serie, ma non si fa nulla per cambiare, anzi gli ostacoli aumentano. Quei 350 mila euro sarei disposto a investirli per la città, creando un polo sportivo con almeno un paio di campi in erba sintetica di ultima generazione per permettere alle nostre giovanili di allenarsi in città e non di girovagare per la provincia”.

- Nonostante tutto, ha chiesto alla squadra la miglior posizione in classifica per poter vincere i playoff.

”Abbiamo il dovere di provare a vincere le ultime cinque partite. Prima di tutto per rispetto alla tifoseria, poi perché in questo momento le concorrenti, a differenza nostra, non hanno stadi omologabili per la C. I playoff potrebbero anche non servire, ma vincerli sarebbe prestigioso per la città e per la società...”.

- Non le resta che augurare buona Pasqua.

”Auguro buona Pasqua a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Taranto, anche a chi in questo momento non ci segue con assiduità. Con la speranza di riportarli al più presto dalla nostra parte. E poi alla città, sperando possa tornare ai fasti di un tempo...”. 

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