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Serie B: Il Foggia gela lo ‘Stirpe’, Frosinone nel dramma

Un gol di Floriano al 90’ toglie la Serie A ai ciociari, che rivivono l’incubo di 12 mesi fa

18.05.2018 23:05

Foto foggiacalcio1920.it

DI GIOVANNI VIGILANTE Il copione sembrava già scritto. Di fronte i padroni di casa del Frosinone che vincendo avrebbero conquistato la Serie A senza dovere chiedere niente a nessuno, dall’altra un Foggia ormai pago e certo della sua nona posizione. Stroppa in settimana aveva provato ad aggiungere un po’ di pepe all’ultima trasferta del campionato, ma cuoco più sagace suo malgrado, era stato il sindaco della città ciociara che, infelicemente, aveva proposto di lasciare a casa i tanto temuti foggiani. La richiesta è stata poi confermata dall’Osservatorio, suscitando unanimi sentimenti negativi nel cuoredei tifosi rossoneri. Quello che doveva essere quindi un monologo gialloblù, al quale il Foggia era stato invitato in qualità di ospite indesiderato, si trasforma già nei primi minuti in un incubo. In campo c’è una sola squadra che non è quella di casa; possesso palla e verticalizzazioni sono il credo dei ragazzi di Stroppa che trovano terreno fertile in una difesa approssimativa e visibilmente tesa. I colpi di testa di Rubin e Mazzeo, pur se da buona punizione, finiscono a lato ma certificano il predominio ospite. Il Frosinone non ha molte idee per scardinare l’attenta retroguardia del Foggia e si appella ai piedi buoni di Ciano che riesce a rendere pericolosa ogni palla che batte da fermo, tant’è che nella prima mezz’ora oltre al tentativo di Terranova che arriva in ritardo su una punizione battuta dalla trequarti ed alle proteste per un presunta trattenuta in area di Dionisi non considerata dal direttore di gara, non vi sono azioni degne di spunto. Al 35’ il Foggia fredda lo stadio, Mazzeo è lesto a raccogliere un tap-in di Vigorito su tiro di Rubin liberatosi a seguito di un gran lancio di Agnelli. Solo verso il finale di tempo e sotto di un gol, i frusinati impensieriscono Noppert che in due occasioni, la prima goffamente su Dionisi e la seconda in grande stile deviando all’incrocio dei pali una magistrale punizione del solito Ciano, dimostra di essere in un particolare stato di grazia. Ci si aspetta una ripresa tutta di marca gialloblù ed invece è il Foggia ad andare vicino al raddoppio con un martellante scambio in area avversaria terminato dal tiro dalla distanza di Gerbo che finisce di poco alto. La rimonta si limita ai soli tentativi dalla grande distanza di Gori che però non riscuotono molta fortuna e così Longo sostituisce il difensore Krajnc con l’esterno di attacco Matarese che effettivamente reca maggiore vitalità. Dopo le conclusioni terminate a lato di Dionisi e Paganini, intervallate da un impreciso esterno destro di Floriano subentrato al posto di Beretta, il Frosinone pareggia sfruttando di testa un angolo generato a seguito di una spettacolare parata di Noppert. Per il Frosinone è il momento propizio per colpire, l’entusiasmo è a mille mentre le gambe dei foggiani incominciano a risentire dello sforzo profuso. Al 28’ gli spalti dello stadio esplodono di gioia, su ennesimo corner di Ciano, Rubin al centro dell’area piccola, forse confuso da un velo di Agnelli che lo precede, rinvia nella propria porta e consacra il 2-1. La festa può partire anche perché il copione di scuola classica prevede che la vittima sacrificale si rinchiuda nella propria tana in attesa che finisca il supplizio. Ma non è così, Floriano in contropiede, con un vellutato colpo di destro supera Vigorito portando in parità le compagini quando manca solo un minuto alla fine dei tempi regolamentari…un minuto alla gloria. Nel recupero è nuovamente Noppert a smorzare l’urlo dei 17mila presenti, quando con un perfetto volo leva il pallone di Ciano indirizzato nel sette. Al triplice fischio la festa può avere inizia ma a La Spezia dove il Parma ha vinto guadagnandosi la promozione diretta. Al Frosinone ora restano i playoff per poter sperare nella promozione, al Foggia gli onori degli addetti ai lavori per aver rispettato i più sani principi dell’etica sportiva giocando con immutato impegno una gara il cui risultato veniva dato per scontato da molti ma, Stroppa docet, non da tutti.

FROSINONE-FOGGIA 2-2

RETI: 35' Mazzeo (FG), 68' Paganini (FR), 72' autorete Rubin (FG), 89' Floriano (FG).

FROSINONE (4-2-3-1): Vigorito; M. Ciofani, Terranova, Krajnc (52' Matarese), Brighenti; Chibsah, Gori (64' Sammarco); Paganini, Ciano, Dionisi; Citro (77' Koné). All. Longo.

FOGGIA (3-5-2): Noppert; Martinelli, Camporese, Calabresi; Gerbo, Agazzi, Agnelli (78' Scaglia), Deli, Rubin (78' Kragl); Mazzeo, Beretta (63' Floriano). All. Stroppa.

Arbitro: Sacchi di Macerata.

Ammoniti: Martinelli, Agazzi, Calabresi (FG).

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