TARANTO

Taranto: Pagelle, il primo gol di Massimo vale il primato

Biason dà sostanza al suo centrocampo, Picci evanescente

Dante Sebastio
30.01.2019 22:10

TARANTO 

Antonino - 6: Praticamente inoperoso, si sporca i guanti per bloccare un innocuo colpo di testa di Patierno e una conclusione telefonata di Cappellari.

Pelliccia - 6,5: Disinneca prima Turitto, poi Padulano. E senza troppi affanni.

Lanzolla - 6: In campo dopo quasi due mesi, se la deve vedere con un Picci più fumoso che concreto. I crampi lo costringono alla resa.

Dal 73’ Carullo - 6: Si piazza sulla corsia di sinistra duellando con coraggio.

Di Bari - 6,5: Ha il compito di limitare il capocannoniere del Girone H, Patierno. Dopo pochi minuti rimedia un giallo per un intervento ruvido, che comunque non lo condiziona. Saggiamente, Panarelli lo lascia negli spogliatoi all’intervallo.

Dal 46’ Bova - 6,5: L’avvocato difensore non perora la causa del Bitonto. Non si sottrae alla lotta respingendo gli assalti confusi dei padroni di casa. E quando ci vuole, palla in tribuna...

Ferrara - 7: Sia da esterno che da centrale fornisce un prezioso contributo alla fase difensiva. Sorprende, ma non troppo, la sua tranquillità.

Marsili - 6,5: Intensità e costrutto, la sua partita è questa. Il vecchio e caro Max risponde presente.

Massimo - 7: Il primo gol stagionale vale tre punti d’oro e il primato in classifica. Da mediano, trequartista o attaccante il rendimento non cala mai. Stremato, Panarelli gli concede il meritato riposo.

Dal 79’ Croce - sv: Avrebbe potuto sfruttare meglio qualche ripartenza, ma si batte per tenere palla e far rifiatare la squadra. Rimedia un’ammonizione evitabile, che però aiuta ad allentare la tensione finale.

Salatino - 6: Non è un match per calciatori tecnici, anche per via del campo pesante, però si sacrifica per aiutare i compagni in fase di ripiegamento.

Dal 75’ Vittorio Esposito - 6: Panarelli gli chiede di tenere palla, ci prova.

D’Agostino - 6: Vuole ispirare, ma l’aggressivita dei bitontini lo tiene spesso lontano dall’area di rigore. Anche per lui vale il discorso di Salatino: gara di sacrificio.

Di Senso - 6,5: Cerca di sfondare dalla sua parte, ma non sempre ci riesce. Però, pennella una palla al bacio che Massimo deve solo spingere in porta.

Roberti - 5,5: Non segna ed e già una notizia. Fino a quando resta in campo, Robertinho fa a spallate con Montrone e D’Angelo: le prende e le dà. Lascia il campo per esigenze tattiche.

Dal 58’ Manzo - 6: Panarelli lo getta nella mischia per rinforzare la mediana, gioca spesso da difensore aggiunto. Contributo prezioso.

Panarelli - 6,5: Giustamente, dopo la battaglia con il Cerignola alterna gli uomini per dare freschezza. La squadra incarna il suo spirito: lotta e soffre. Voleva un Taranto “brutto e sporco”, eccolo qua! 

BITONTO

Figliola - 6

Cappellari - 5,5

Dal 54’ Padulano - 5,5

Montrone - 6

D’Angelo - 5,5

Dall’89’ Anaclerio - sv

Montanaro - 5,5

Terrevoli - 6

Biason - 6,5 (il migliore): in mezzo al campo giganteggia, ma a volte sembra predicare nel deserto. 

Fiorentino - 5

Dal 53’ Dellino - 5

Turitto - 5

Dal 65’ Falcone - 5

Picci - 4 (il peggiore): fumoso, non riesce mai a liberarsi dei difensori rossoblu che provoca continuamente.

Patierno - 5

All. Pizzulli - 5

Arbitro Campagnolo di Bassano del Grappa - 6,5: Per far capire che è lui a comandare, tira subito fuori i cartellini. La gara è maschia, ma lui l’amministra con personalità.

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