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Virtus Francavilla: Trinchera, "Servirà la partita della vita"

Sabato 19 Novembre 2016 17:36 in V. Francavilla 155 Redazione

Giocare in casa della neopromossa meglio piazzata in classifica, avendo l’obiettivo di fare di tutto per mantenere il piazzamento in zona playoff faticosamente (e meritatamente) conquistato. «Ci prepariamo a giocare la partita della vita per battere il Catania». Le parole dette a MondoCatania da Stefano Trinchera, direttore sportivo della Virtus Francavilla, lasciano presagire che il compito dei rossazzurri in terra pugliese sarà tutt’altro che semplice.

«Ancora è presto per dire se siamo la rivelazione di questo campionato – sostiene il dirigente – Nel tempo abbiamo creato una realtà emergente e ambiziosa, però sappiamo che ogni domenica è dura. Non c’è un obiettivo diverso dalla salvezza, in questo momento. Cerchiamo di fare quanti più punti possibili per centrare quanti prima questo traguardo».

Eppure, guardando la classifica, la sfida di domenica prossima contro il Catania potrebbe essere da trampolino di lancio – sia per i padroni di casa che per gli ospiti – verso zone della classifiche con vista serie B.
«Rispettiamo profondamente il Catania. Ha un organico di prima fascia e penso che, senza la penalizzazione, poteva giocarsi la promozione diretta in serie B. Tra l’altro, traguardo che ancora non le è precluso. Il nostro stadio però è casa nostra e deve diventare il nostro fortino, anche quando abbiamo di fronte una squadra composta da calciatori abbastanza forti. Serviranno umiltà, determinazione e intensità. Per battere il Catania bisogna fare la partita della vita».

La squadra di Rigoli è imbattuta fuori casa ma non ha però, finora, vinto una sola partita. In settimana, il successo contro il Caanzaro ha permesso ai rossazzurri di irrompere in zona playoff e, chi tra loro ha commentato la vittoria, ha parlato della necessità di vincere da adesso in poi anche in trasferta. Si aspetta, perciò, un atteggiamento più spregiudicato?
«Secondo me il Catania verrà per vincere. Hanno potenzialità importanti e non vedo altri scenari al provare a fare tre punti anche fuori casa se vogliono recuperare la strada persa a causa della penalizzazione e dare una svolta al loro campionato. Però altrettanto vale per noi. Anche giocando contro Lecce e Cosenza abbiamo sempre affrontato le squadre a viso aperto, anche rischiando. Ma è questa la nostra identità, e ce la teniamo stretta».

Al Giovanni Paolo II si affrontano due squadre che, sia considerati i punti in classifica che quelli effettivamente conquistati sul campo, viaggiano più o meno alla stessa velocità, hanno compiuto più o meno la stessa strada e possono nutrire ambizioni simili. Quale è il fattore che potrebbe far pendere il risultato verso una parte o l’altra?
«Il Catania è quadrato, forte in tutti i reparti. È una squadra molto fisica. Per noi, invece, può essere un vantaggio giocare sul nostro campo. È un terreno sintetico e siamo abituati da diverso tempo a giocarci su. Poi, aggiungo, abbiamo un allenatore che ritengo molto bravo. Credo possa essere lui il nostro punto forte. Certo, gli aspetti da migliorare restano, su tutti quello di concretizzare di più le occasioni che creiamo. Il resto preferisco non dirlo – dice sorridendo – per non dare vantaggi ai nostri avversari».

Un punto forte del Catania, la difesa meno battuta dei campionati professionistici italiani, potrebbe trasformarsi in un punto debole a causa delle squalifiche e delle possibili indisponibilità che fanno presagire una vera rivoluzione del reparto. Questo aspetto, magari, non dispiace in quel di Francavilla…
«Sappiamo delle squalifiche ma non pensiamo alle assenze da una parte come dall’altra. Pensare di potere essere avvantaggiati da questo potrebbe farci cadere in un pericoloso tranello. Da matricola non possiamo fare queste considerazioni. Il Catania, tra l’altro, ha alternative di prim’ordine».

Domenica a Francavilla sarà la giornata biancazzurra. Non varranno né abbonamenti, nè accrediti. Tutti gli spettatori dovranno pagare il biglietto. Un evento che non pare scelto a caso dalla dirigenza pugliese, vero?
«Veniamo da una vittoria prestigiosa a Taranto. Giochiamo contro una squadra di grande blasone, che pochi anni fa militava in A. Per noi è un fatto storico. L’entusiasmo della gente che ci segue è tanto. La società ha fatto molti sacrifici e adesso vuole sfruttare questo momento, in cui la voglia di seguire la squadra è tanta e diffusa, per fare un po’ di incasso».

Nell’undici titolare del Catania due dei calciatori più in evidenza, nelle ultime giornate, sono Di Grazia e Pisseri. Il cannoniere dei rossazzurri e il portiere paratutto. Due calciatori che si propongono come protagonisti anche per la sfida di domenica. E in ambito calciomercato?
«Delle potenzialità sul campo preferisco non parlare. Voglio restare concentrato sui miei calciatori, anche perché a pensare i nomi che ha in rosa il Catania rischia di venirmi il mal di testa. In ambito mercato, invece, credo che Di Grazia sia un calciatore giovanissimo che sta dimostrando tutto il suo potenziale e potrebbe essere il prospetto più interessante».