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Grottaglie: Claveri, "Ecco perché mi sono dimesso..."

Lunedì 7 Novembre 2016 19:58 in Promozione 1683 Comunicato Stampa

Attraverso una nota stampa, Antonio Claveri, ormai ex allenatore del Grottaglie, spiega perché ha deciso di rassegnare le dimissioni: "Motivo questa mia decisione perché mi è mancata la condizione di operare con serenità per poter riuscire a proporre il mio credo calcistico, poiché l'ambiente in cui ho lavorato, senza alcun compenso ma per passione, non è mai stato sereno e costruttivo, ma oggetto di critiche e repressivo. Per ultimo la gara disputata a Uggiano è stata caratterizzata dal comportamento inopportuno del dirigente accompagnatore della squadra Paolo ALOTA, il quale a seguito della seconda rete realizzata dall'Uggiano, si alzava dalla panchina e a voce alta, all'indirizzo dei calciatori Grottagliesi, profferiva testualmente: "SlETE DEI PECORONI". Tale affermazione suscitava sgomento da parte dei dirigenti della società che ci ospitava e rabbia ai componenti la squadra del Grottaglie, in particolare al calciatore Napolitano, il quale, in preda all'ira, si avvicinava alla panchina apostrofando con brutte parole il suddetto dirigente. ll mio intervento e quello del calciatore Alessio CARTENI, nella circostanza in panchina, hanno evitato atti bellicosi da parte di Napolitano nei confronti del Paolo ALOTA. Tale episodio comportava che lo stesso Napolitano ripetutamente chiedeva di essere sostituito perchè impossibilitato a giocare per il nervosismo che ben presto si era diffuso su gran parte dei calciatori in campo. Altro sconcertante episodio si verificava in occasione della terza rete dell'Uggiano, allorquando il giovane calciatore under Mattia ALOTA, figlio del predetto Paolo ALOTA e nella circostanza seduto in panchina, esultava al goal degli avversari. ll giovane calciatore veniva prontamente ripreso da mister Piero Carriero, anch'esso seduto in panchina. A mio parere la sconfitta col Massafra è figlia di quanto successo a Uggiano, considerando poi che la rosa dei calciatori allestita, non da me ma da altri, è carente e quindi impossibilitata a raggiungere l'obiettivo prefisso dalla Società, quale quello di non giocare i play out. Dato che sono venute a mancare le minime condizioni per continuare, lascio la panchina anche per non essere additato come uno dei responsabili dell'ennesima retrocessione e per non essere coinvolto in eventuali responsabilità, dato che ad oggi nessun calciatore ha effettuato la visita medica sportiva. Auguro comunque alla Società e calciatori tutti un buon proseguo di campionato e migliori risultati".