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Serie A: Lecce, fatture false ed evasione per oltre 600mila €

Accertamento relativo alle stagioni 2013/2014 e 2014/2015 quando il club era gestito dalla famiglia Tesoro

19.06.2019 10:17

Savino Tesoro - Foto leccezionale Salento

Lo scorso 27 maggio all'U.S. Lecce è stato notificato un avviso di accertamento relativo ai conti del 2014, anno in cui il club era gestito da Savino Tesoro. Il volume d'affari dell'Unione Sportiva è di poco meno di due milioni e 400mila euro - scrive Il Quotidiano di Puglia - e il monte spese e importazioni supera appena i due milioni e mezzo. L'anno successivo, a maggio del 2015, gli ispettori della SIAE sollevano critiche sul bilancio della stagione 2013/2014 e 2014/2015: "Sussistono dubbi - scrivono i funzionari SIAE - sulle fatture di acquisto pagate a Tecnostyle srl, Bonaldi motori, Vetef srl, Apainstal Construct srl e a Special Media International srl (SMI)". In totale, un milione e 260mila euro di fatture per beni richiesti a imprese con sede nel settentrione o all'estero. Nell'avviso di accertamento, l'Agenzia delle Entrate specifica come non siano state adeguatamente "documentate le motivazioni che hanno portato l'U.S. Lecce ad acquistare questi mezzi da società che non operavano nel settore di riferimento e che non davano alcuna garanzia in merito alla fornitura, anche in termini di assistenza". Per questo, l'Agenzia delle Entrate ritiene "che gli acconti di cui alle fatture emesse da SMI siano stati contabilizzati al solo scopo di ridurre il debito Iva dell'U.S. Lecce nei confronti dell'Erario". (Da TuttoLecce.net)

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