TARANTO

Taranto: Il club ‘diffida’ Raffaele Sergio

In una nota, la società ordina all’ex Cavese ‘a non rilasciare dichiarazioni millantatorie che riguardano il Taranto FC, pena le vie legali...’

Comunicato stampa
09.07.2018 21:11

Il Taranto F.C. 1927, in riferimento alle dichiarazioni rilasciate a varie testate giornalistiche dal sig. Raffaele Sergio, comunica che le stesse sono destituite di ogni fondamento. La Società non ha mai sottoscritto un accordo e nessun tipo di contratto di collaborazione con il sig. Raffaele Sergio. Si evidenzia, inoltre, che il Taranto F.C. 1927 ha gestito l'intera campagna acquisti in piena autonomia senza interferenze e l'ausilio di collaboratori esterni. Pertanto, alla luce di ulteriori equivoci e dichiarazioni lesive nei confronti del nostro Club, si diffida il sig. Raffaele Sergio a rilasciare dichiarazioni millantatorie che riguardano il Taranto F.C. 1927 e l’attuale presidenza. La Società si riserva di valutare per vie legali le dichiarazioni effettuate dal sig. Raffaele Sergio alle varie testate giornalistiche.

COSA HA DETTO SERGIO

Da Box Tarentum: “Dopo le prime operazioni non mi hanno chiesto più nulla e ho capito non ci fossero i presupposti per continuare il mio lavoro. Non ho davvero compreso il comportamento della società, io non ero lì a scaldare semplicemente la poltrona. Il mercato è stato condotto dal presidente e dall’allenatore, non ho avallato e non ero d’accordo su niente, a partire dagli under presi; avevamo idee completamente diverse. Non me lo aspettavo da Giove e Montella, hanno avuto un comportamento sleale. Non rispondono nemmeno al telefono perché non hanno il coraggio di affrontarmi”.

Da Mondorossoblu.it: “Tripoli? Grande calciatore, ma sottovalutato. L’ho proposto e in un primo momento è stato accettato, poi si sono rimangiati l'accordo e tutto quello che era stato detto. A me queste cose non stanno bene; in più, sono state fatte tante operazioni più per compromessi che per altro con giocatori che, a mio avviso, non sono da Taranto. A parte quei 4-5 elementi della Cavese che ho portato e che, a mio avviso, sono ottimi giocatori, per il resto chi ha fatto le altre scelte si deve assumere la propria responsabilità. Sono 10 giorni che il presidente e l'allenatore agiscono per conto loro, continuassero a fare da sé. La figura del direttore in questo momento non serve; io quando faccio le cose metto la mia faccia davanti e non mi nascondo dietro le cose. Non ho bisogno della poltrona e quindi va bene così. Il Taranto ha preso degli under e dei giocatori che non sono stati avallati da me. Siccome non hanno ricevuto il mio avallo, dal responsabile tecnico che dovevo essere io, mi dispiace ma io non mi assumo le responsabilità. Per quanto mi riguarda, sul discorso degli under io fenomeni ancora non ne ho visti, ma la cosa più importante a mio avviso è che non si possono prendere 4 giocatori che hanno lo stesso procuratore. La linea da portare avanti era un'altra: avevamo concordato di portare i giocatori in ritiro e valutarli con molta attenzione, con molta umiltà; invece questa linea è stata completamente trasformata. L'anno scorso abbiamo agito alla stessa maniera alla Cavese e abbiamo sbagliato. Nel calcio conta la costanza in alcune situazioni. Siccome abbiamo due modi di vedere le cose completamente diverse, preferisco farmi da parte".

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