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Boxe: Magrì, esordio sfortunato ai Giochi del Mediterraneo

Comunicato stampa
27.06.2018 21:32

Uno stop per una ferita profonda alla sotto arcata sopraccigliare destra alla seconda ripresa ed il ricorso al giudizio “incompleto” dei cartellini dei giudici a proprio sfavore, ha generato la celere eliminazione del pugile tarantino Francesco Magrì dai suoi primi Giochi del Mediterraneo. Ieri, 26 giugno, nella serata del Torredembarra Pavillon in Spagna, nell'ottavo di finale della categoria “69 kg”, il campione italiano assoluto “Elite” non è certo stato baciato dalla fortuna, visto che immediatamente dopo un gancio sinistro sferrato all'avversario kosovaro Dielli Vranoci, questo è incocciato con una testata fortuita a Magrì, spezzando la sua condotta sino a quel momento propositiva, fatta di una boxe tecnica e vivace. L'atleta pugliese è stato così fermato dall'arbitro al secondo dei tre round complessivi, spingendolo nelle “mani” della giuria, che ha emesso il freddo verdetto che fa tornare anzitempo a casa l'atleta talentuoso della Quero-Chiloiro Taranto. 

Mi dispiace per questa eliminazione causata da ferita, che ha fermato la prova positiva di Magrì” ha commentato il tecnico della Nazionale italiana Gian Maria Morelli. 

Magrì, vent'anni, peso “Welter”, si è laureato campione assoluto italiano “Elite” nel 2017, arricchendo tale titolo con il prestigioso “Guanto d'Oro” nella stessa stagione. L'atleta tarantino, agonista dal 2011, vanta un record di 70 vittorie, 8 pareggi e 15 sconfitte. L'ultimo successo, prima della sconfitta ai Giochi del Mediterraneo, era di sapore internazionale, avendo superando, in rappresentanza di una delegazione nazionale,  il vice-campione mondiale Junior e campione d’Irlanda under 22 in carica Paddy Donovan.

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