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Ippica: Paolo VI, Azkaban Font sovverte tutti i pronostici

Comunicato stampa
09.04.2019 15:14

Il centrale di lunedì 8 aprile vedeva di scena i tre anni sul miglio, con gli ospiti Antartico Jet ed All True Bi che catalizzavano su se stessi il pronostico.  La vittoria, però, non andava né al primo, falloso allo stacco e sull’ultima curva, ma mettendo nel mezzo un inseguimento misurato così: 43.9 – 58.6 – 1.13.2 – 1.28); né al secondo falloso sul traguardo quando sarebbe stato secondo.

Pertanto il successo andava ad Azkaban Font, allenato ed interpretato personalmente da Giuseppe Messineo, che seguiva lungo la corda fino ai 400 finali quando muoveva all’esterno, attaccava Antartico Jet e lo superava poco prima del traguardo. Il figlio di Napoleon concludeva a media di 1.15.2 nei confronti di Aston Vik, di ritorno da una rottura dopo 800 metri ed Astarte Font.

Nella condizionata di spalla al clou emergeva Tentazione, con Romano Tamburrano, che sceglieva il tempo giusto per sferrare il suo attacco e mettere d’accordo i favoriti Urukai Photo e Vagabondo Ghibi, rifinendo il tutto in 1.13.8 che, con pioggia, freddo e pista divenuta pesante, è un ottimo riferimento cronometrico.

Doppietta di Giuseppe Caramia, che prima inscenava fuga giusta con Ugolino Erre, che trottava in un 1.15.0 nella reclamare; poi a sorpresa con la quota di 175 si affermava in sulky a Zoster Pf, che regolava a fil di palo Zorro Zs e Zefir Mn, mentre non prendeva mai il trotto una nervosissima Zuena, netta favorita al gioco.

Ritrovava la vittoria, che mancava da tantissimo tempo, Special One, affidato a Gervasio Galloso, che dopo uno scambio nei primi 500 metri andava al comando e si teneva fuori dalla portata degli avversari, completando il percorso in 1.14.9.

La corsa gentlemen si disputava senza l’uso del frustino, nella quale Pecchiaiolo Jet si portava presto in testa e controllava agevolmente la situazione, ben pilotato da Elena Villani, che precedeva Vampiro Jet e Terside Caf. 

In categoria F Vento Ll, con Claudio De Filippo, metteva in campo una super prestazione, che gli consentiva di rendersi intangibile trottando da 1.14.8.

 

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