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Canottaggio: Elisabetta Ortino, 'Nazionale? Non volevo neanche fare i test'

Un'altra grandissima atleta tarantina Elisabetta Ortino che, a Blunote, parla della nazionale e dei suoi progetti

Alessio Petralla
02.09.2019 16:38

Anche nel canottaggio (categoria sedile fisso) Taranto ha un grande talento: stiamo parlando, della classe 2000, Elisabetta Ortino che dal 21 al 24 giugno ha rappresentato l’Italia in Cornovaglia vincendo, tra l’altro, nel 2018 e nel 2019, con il Palio di Taranto con cui rema da quattro anni, due coppe Italia nella categoria lancia a dieci remi femminile. A commentare questi successi, le sensazioni e i progetti futuri, a Blunote, è proprio l’azzurra tarantina: “Non è stato semplice ottenere la convocazione in nazionale vista la difficoltà dei test. Ho partecipato, dal 21 al 24 giugno ad un evento in Cornovaglia: non volevo neanche provarci, ma poi è andato tutto alla grande: ho ottenuto una convocazione inaspettata. Sono contentissima. Non è stato facile gareggiare visto che le barche erano diverse rispetto a quelle locali: perciò, erano avvantaggiate le atlete del posto anche se, nella particolare categoria femminile tre senza, ho ottenuto un quinto posto su venticinque partecipanti. La reputo una grandissima esperienza anche perché gareggiare per l’Italia è una grossa responsabilità”.

GLI OBIETTIVI: “Sicuramente, non ho voglia di fermarmi e inizierò ad allenarmi nella categoria sedile mobile continuando in quella fissa. La prima, inoltre, ha più competizioni. L’anno prossimo, poi, inizierò a gareggiare da Esordiente. Ho tanta voglia di crescere e d’imparare nuove tecniche su vari tipi di barche”.

LA PASSIONE: “Ho iniziato a praticare questo sport all’età di sedici anni: ero piccola per questo tipo di disciplina. Inizialmente mi sono sempre allenata sui lancioni. Tutto è iniziato grazie al progetto “alternanza scuola-lavoro” ideato come competizione tra scuole con cui ho partecipato con la società del Palio di Taranto  della quale faccio parte da quattro anni. E’ nata una grande passione che mi ha permesso di amare tantissimo Taranto e di scoprire cose importanti, di cui si parla pochissimo, della mia città. Se si inizia è difficile smettere”.

OLIMPIADI: “Per il 2020 non si può far nulla visto che proprio domenica 1 settembre hanno scelto le barche per Tokyo. Sono squadre già esistenti…”.

PREMIO ATLETA DI TARANTO: “Vincerlo è stata una bellissima emozione: quando mi hanno chiamato non ci credevo visto che tutto ciò che avevo vinto l’ho fatto in competizioni a squadre. Da singola è stato fantastico perché è tutto mio. Non è da tutti. Salire sul palco e aver dato una piccola gioia alla mia città è stata una cosa fantastica. A Taranto ci sono tante cose meravigliose da scoprire e purtroppo i ragazzi di oggi non hanno più tanta voglia di mettersi in gioco”.

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