Reggina-Taranto: Simone Giacchetta, "Ricordi indelebili"

TARANTO
Alessio Petralla
16.11.2016 17:33

Storico capitano della Reggina, anche in Serie A, Simone Giacchetta, attuale ds dell'Albinoleffe e doppio ex di Reggina e Taranto, ripercorre con Blunote le esperienze vissute con entrambe le maglie: "A Taranto ho giocato due campionati e mezzo e sono stato benissimo: arrivai dal Napoli di Maradona e facemmo un campionato straordinario. Dalla C salimmo subito in cadetteria. Ricordo che il presidente Carelli investì tanto per acquistare calciatori importanti, allenati da un ottimo tecnico come Claguna. In Serie B fu bellissimo: con Nicoletti allenatore conquistammo una tranquilla salvezza. Poi passai alla Reggina: onestamente non volevo scendere in quel di Reggio perchè a Taranto stavo benissimo. Inoltre, ricordo con affetto il pubblico ionico che partecipava con grande entusiasmo alle vicende della propria squadra. Li ringrazio ancora oggi per il sostegno che ci diedero. Nel giorno della promozione in B la città era in festa. Ricordo con simpatia Donato Carelli e il "Tursport" in cui alloggiavamo".

REGGIO CALABRIA: "Alla Reggina non volevo andarci: arrivai quando i calabresi erano ultimi in Serie C. Non potevo immaginare quello che sarebbe successo qualche anno dopo: ci salvammo e iniziò la scalata che ci portò addirittura in Serie A nel 1999. Anche se il mio approccio non fu tra i più felici, ho indossato la fascia di capitano per tante stagioni: di Reggio serbo ricordi indissolubili. Ho vissuto grandi emozioni".

I GOL: "Mi torna in mente con piacere quello realizzato con la maglia del Taranto all'Avellino capolista: vincemmo 1-0. Con la Reggina quello all'Ischia che valse la salvezza in Serie C. Da lì iniziò la nostra scalata".

REGGINA-TARANTO: "Due società ripescate che stanno facendo molta fatica. Hanno avuto poco tempo per allestire la rosa e questo fattore può essere una giustificazione. Spero si riprendano entrambe...".

IL CAMPIONATO: "A differenza di anni fa, il livello tecnico si è abbassato notevolmente anche per via delle tante ripescate. Nel Girone C, vedo tre/quattro formazioni davvero forti, che possono essere infastidite soltanto dal Cosenza. Le altre sono più o meno dello stesso livello. Gli ionici non hanno ancora trovato gli equilibri giusti: hanno cambiato allenatore e quindi serve tempo. I tifosi e la piazza sono ambiziosi".

Nella foto tuttomercatoweb.com: Simone Giacchetta, ex di Taranto e Reggina

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