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Virtus Francavilla: Abruzzese, "Ora non pensiamo alla classifica"

Giovedì 24 Novembre 2016 23:26 in V. Francavilla 152 Redazione

Domenica la Virtus ha conseguito un risultato storico battendo una nobile del calcio come il Catania per la prima volta nella storia. Da capitano, che sensazioni si provano?

"Abbiamo conseguito una vittoria importante e non è stato facile anche per come si era messa la partita. Un risultato storico per la società e per i tifosi, da parte nostra sappiamo però che dobbiamo continuare così perché potremo toglierci grosse soddisfazioni. Riuscendo sempre a fornire queste prestazioni e tenendo alta la concentrazione, potremo fare bene. Ancora però non abbiamo fatto nulla, c'è grande entusiasmo e dobbiamo cavalcarlo, dobbiamo continuare a lavorare perché dalle prestazioni negli allenamenti dipende il risultato della domenica". 

Con la vittoria di domenica scorsa, i biancazzurri si collocano al sesto posto in classifica a quota 21 punti. Come vive la squadra questo momento?

"La posizione in classifica è buona, in questo momento del campionato però non la guardiamo, siamo contenti, la squadra sta facendo bene, è serena, ma lo è stata anche nei momenti in cui non sono arrivati i risultati e le prestazioni sono state comunque ottime. Se poi alla prestazione si aggiunge il risultato è chiaro che ci fa piacere e siamo felici. Questo però non è il momento di tirare le somme, siamo in un punto del campionato in cui non possiamo farlo, ci alleniamo quotidianamente per fare risultato e questo ci permette di avere serenità e di lavorare con più tranquillità". 

Ora la Virtus sarà di scena al Degli Ulivi di Andria, stadio che tu conosci bene essendo andriese di nascita e avendo militato nelle file federiciane in Serie B dal '97 al '99 e in Serie C1 e C2 dal 2000 al 2002. Quali ricordi affiorano nella tua mente e quali emozioni proverai?

"Torno nella mia città natale, dove vivo con la mia famiglia e sono contento di tornarci, per me è motivo d'orgoglio, ho amici e parenti. Sarà una partita difficile perché incontreremo una squadra anch'essa in salute che gioca un calcio molto aggressivo. Come tutte le partite, anche se giocare in quello stadio non è mai facile, siamo consci di ciò che troveremo: un ambiente sano, molto vicino alla squadra e ripeto non sarà semplice". 

Col Catania abbiamo assistito a una grande cornice di pubblico al Giovanni Paolo II. I tifosi biancazzurri confermano, domenica dopo domenica, il loro grande attaccamento a questi colori.

"Il nostro pubblico è encomiabile, ci ha sempre sostenuto anche nei momenti meno positivi, quando i punti non sono arrivati. Ci sono sempre vicini: a Taranto erano tantissimi e anche domenica c'era tanta gente allo stadio: si percepisce l'entusiasmo. Una simbiosi unica, ed è molto bello, tra città, tifoseria, società e squadra. Questo va preservato da parte di tutti, perché si vive una bella realtà in cui tutte le componenti sono compatte, unite, si respira grande voglia di emergere".