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Karate: Silvia Semeraro, la guerriera del kumite azzurro

03.05.2019 22:22

Silvia è una guerriera del tatami. Grinta, cattiveria, passione e determinazione. E dare il proprio meglio sul tappeto è sempre il suo obiettivo. Onorare quel richiamo interiore è una sua prerogativa incessante. La Semeraro spina dorsale della Nazionale Italiana Fijlkam è terza in Europa. In carica. Nella competizione spagnola di Guadalajara, dello scorso mese di marzo, Silvia è salita sul podio. E lo ha fatto anche per la specialità a squadre. 4 amazzoni sul tatami. 4 guerriere azzurre. Lei, insieme a Clio Ferracuti, Laura Pasqua, Lorena Busà e Viola Lallo hanno arricchito il bottino italiano, già capiente. Sogna le Olimpiadi Silvia. Tra un anno e mezzo, il karate farà il suo debutto a Tokyo 2020 e con la speranza che il Comitato Olimpico Internazionaleprolunghi a permanenza della disciplina orientale, all’infinito all’interno della gold list a Cinque Cerchi, la campionessa del Centro Sportivo Olimpico Esercito prosegue il suo cammino di crescita e perfezione. Ha il fiuto dell’avversario in battaglia. Nel suo kumite del cuore, Silvia non molla mai. Tanti i titoli italiani conquistati in palmares e tante medaglie internazionalicollezionate. 15 allori brillano in bacheca. Gli uni accanto agli altri per sottolineare che la Semeraro ci sta e vuole imporsi per amore del karate. E’ stata campionessa mondiale nella categoria giovanile nel 2013. Ha proseguito poi la sua striscia positiva agli Europei, due anni dopo. Ancora prima. Nel Vecchio Continente stavolta. Nello stesso anno è salita sul secondo gradino iridato nei 63 chilogrammi e ancora per i karateka juniores. Nel 2016 ha partecipato al suo primo Europeo da senior. Niente podio per lei, ma tanta esperienza messa da parte. E allora ecco le medaglie della Premier League della World Karate Federation. Tre ori per Silvia. Nel 2016 e nel 2017. A Dubai e a Rabat nel 2016 e poi ancora a Rabat l’anno successivo. E poi ecco un bronzo, un argento e ancora un argento per lei. Nel 2018 a Salisburgo, sul secondo gradino nel kumite nei suoi attuali 68 chilogrammi. A Novi Sad, ha vinto la finale per il bronzo e si è messa al collo un’altra preziosa medaglia. In seguito altri due gioielli per lei. Uno a Tokyo e uno a Berlino. Sempre per il terzo posto. Nell’ultima tappa della Premier League di Rabat, Silvia non ha replicato il successo avuto per due volte, ma grintosa prepara altri traguardi, insieme alla sua Nazionale dei sogni. Verso Tokyo 2020. (ilfaroonline.it)

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