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30.07.2010 - È durissimo l'attacco di Mino Miola alla politica massafrese. Da uomo di basket veder sgretolare una squadra che ha raggiunto livelli davvero alti nella pallacanestro nazionale, provoca tanta rabbia che esplode nelle sue dichiarazioni alla stampa. “La mia esperienza nel Massafra Basket è ventennale, quindi mi sento di alzare la voce e far sentire la rabbia, la delusione, lo scoramento che è dentro me. All'indomani della vittoria del campionato dissi a chiare lettere: non lasciateci soli. Ciò è accaduto. I tifosi hanno dato il massimo, le istituzioni cittadine no. La squadra rappresenta l'intera città, ci siamo sentiti presi in giro. L'incontro con gli imprenditori, voluto dal sindaco, è stato un flop. Ma il problema è che lo stesso primo cittadino ha fatto questa riunione 'tanto per..'. Ci avevano chiesto di aspettare 48 ore per capire se qualcosa potesse muoversi. Invece non si è fatto sentire nessuno. La città non sta capendo quello che perde. L'A dilettanti è il terzo campionato di basket nazionale. Sono rammaricato e confermo le mie dimissioni”.
Un dubbio scuote la mente del numero due di via Mandic, il quale ha avvertito, come evidenziato in più passaggi, molto disinteresse nella politica locale “Mi chiedo perchè i politici si lamentano se noi chiediamo aiuto. Se una squadra, in qualunque sport, rappresenta la città, come mai dobbiamo sentirci dire la frase che è consuetudine in questi giorni: 'Cosa vogliono ora da noi?'”. |