| A SEGNO Giorgio Corona. Per lui poco più di dieci minuti contro il Matera |
29.07.2010 - Il Taranto vince anche la seconda amichevole del ritiro di Roccaporena battendo con un classico 2-0 il Matera dell'ex Adriano Cadregari. Una vittoria conquistata grazie a due calci di rigore, uno per tempo, realizzati da Ferraro e Corona e che confermano come l'impegno contro la compagine lucana sia stato decisamente più ostico rispetto alla passeggiata sul Cascia. Nonostante un avversario ben messo in campo e autore di una partita molto intensa, Brucato ha potuto ammirare la smagliante condizione di Russo capace di impensierire quasi da solo la retroguardia biancazzurra nel primo tempo e soprattutto vedere all'opera i due nuovi Guido Di Deo, che ha anche colpito un palo nel secondo tempo e il giovanissimo Jusu Karvonen, impegnato nella ripresa solo per 33 minuti perchè reduce da una fastidiosa infiammazione che lo ha colpito nei primi giorni di preparazione. Nel Matera, oltre al tecnico Adriano Cadregari figurava anche un altro ex. E’ l’attaccante Loris Formuso che a Taranto ha svolto la trafila giovanile sino alla Berretti. Suo compagno di reparto Cristiano Ancora, la scorsa stagione a Grottaglie.
IL TABELLINO
TARANTO-MATERA 2-0 Rete: 30' rig.Ferraro, 36'st.rig.Corona TARANTO Primo tempo (4-2-3-1) - Bremec; Cutrupi, Migliaccio, Prosperi, Rizzi; Taulo, Pensalfini; Garufo, Rantier, Russo; Ferraro. All.: Brucato. TARANTO Secondo tempo (4-2-3-1) - Barasso; Panarelli, Migliaccio (19' Sanna) Colombini, Sabatino; Di Deo, Giorgino; Garufo (19' Gori), Karvonen (33' Corona), Crovetto; Innocenti. All.: Brucato. MATERA (4-3-3) - Musacco; Manetta (33'st.De Martino), Di Fusco, Malquori (1'st.Cannella), Fedi; Provenzano, Logrieco (1'st.Capelli), Scarpato (11' Stella), Alassani (1'st.Formuso), Del Sorbo (15'st.Giannone), Ancora (15'st.Cappiello). All.: Cadregari
LA CRONACA
Primo Tempo
Per affrontare il più quotato Matera Giuseppe Brucato sceglie di confermare in attacco Ferraro, ma inserisce Cutrupi al posto di Panarelli come esterno basso di difesa. A centrocampo c’è Taulo accanto al confermato Pensalfini. Confermato in blocco il gruppo dei fantasisti con Garufo, Rantier e Russo. L’inizio del primo tempo vede la squadra di Cadregari più arrembante rispetto alla compagine di Brucato. I biancazzurri macinano più gioco soprattutto nei primi venti minuti di gara quando si rendono pericolosi con i mobili Alassani e Logrieco i cui tentativi al 13’ su percussione e al 17’ su conclusione da fuori non creano, però, problemi alla retroguardia rossoblu. Bremec è attento e la difesa non corre molti pericoli. L’avversario non è il Cascia e si vede, ma il Taranto quando riparte sembra poter far male. Ci riesce al 19’ quando Russo, che conferma il grande stato di forma, recupera un pallone sulla destra e lo serve per Taulo il quale ritarda, però, il passaggio a Ferraro che segna, ma in posizione di offside. La dinamica dell’azione è molto simile al 22’. Sempre Russo che recupera palla e lancia Garufo il cui appoggio di prima intenzione stavolta coglie Ferraro in posizione regolare, ma l’ex Salernitana tutto solo si fa recuperare da Malquori. Russo è imprendibile e al 26' impegna Musacco con un sinistro da fuori area che l’estremo difensore respinge in corner. La partita si sblocca alla mezz’ora quando Manetta colpisce il pallone in area con una mano. Rigore ineccepibile che Ferraro non sbaglia. Dopo il gol la partita cala di ritmo, fatta eccezione per una iniziativa di Rantier a cinque dal termine, ma il suo tiro da fuori termina alto.
Secondo Tempo
Il secondo tempo si gioca a ritmi inferiori rispetto alla prima frazione. Brucato cambia quasi tutta la squadra lasciando in campo solo Garufo e Migliaccio. C’è Barasso in porta, dietro Panarelli, Migliaccio, Colombini e Sabatino. In mediana Di Deo fa coppia con Giorgino, mentre sulla linea dei trequartisti trova spazio Jusu Karvonen con Garufo a destra e Crovetto a sinistra alle spalle di Innocenti. C’è uno squillo di Ancora che su punizione comunque non impensierisce la retroguardia del Taranto che il brivido lo fa correre dietro la schiena al portiere lucano Musacco dopo 8 minuti. Di Deo scaglia un bolide su calcio piazzato da quasi trenta metri con palla che si stampa sul palo. Il Taranto si sveglia dopo il quarto d’ora. Entrano Sanna e Gori al posto di Migliaccio e Garufo e il Taranto si rende pericoloso al 22’ con Innocenti che di testa gira a rete un cross di Crovetto, ma Cannella salva provvidenzialmente. Entra anche Corona per Karvonen, alla prima uscita dopo il leggero infortunio che ne ha condizionato la prima parte di ritiro, e Re Giorgio si conquista un altro calcio di rigore a dieci dal termine per fallo di mano del difensore De Martino. Dal dischetto neanche Corona sbaglia e raddoppia. |