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28.07.2010 - Uno degli allenatori meteora che abbiamo visto in riva allo Ionio. Adriano Cadregari, allenatore nel ritiro di quel Taranto che con Marco Cari ha sfiorato la promozione in B, è oggi il tecnico del Matera, squadra vincitrice della Coppa Italia di Serie D ed in corsa per il ripescaggio in Seconda Divisione. Nelle parole dell'ex mister del settore giovanile della Fiorentina, vi è tutto il rammarico per l'esperienza pugliese mai portata a compimento. “Abbandonai un Taranto con tanta qualità in ogni reparto di campo. Mi vengono in mente i nomi di Mancini, Cejas, De Liguori, Cutolo o Migliaccio, l'unico di quella squadra che è rimasto quest'anno. All'amichevole con i rossoblu ci pensavo proprio stamani. È una sensazione particolare affrontare quella che è stata, per poco tempo, la mia squadra qualche anno fa. Sono rimasto in ottimi rapporti con alcuni calciatori e con i tifosi che ho conosciuto personalmente. Peccato per come sia andata a finire quell'anno, la sconfitta nei playoff in finale non ha suggellato una stagione importante”.
Nella prossima amichevole il Taranto affronterà il Matera, attuale squadra di Cadregari. Qualitativamente non allenerà una squadra come quella ionica della stagione 2007/2008, ma la voglia di far bene, nella città lucana che dovrebbe ritrovare il calcio professionistico dopo anni di anonimato, è intrinseca nel tecnico nativo di Crema. “Un vero e proprio rimpianto non c'è stato. Diciamo un cruccio, quello di aver potuto allenare la squadra più forte nella vecchia C1 a mia disposizione e non aver potuto trarre i frutti. Oggi, però è un'altra storia. Il Matera giocherà contro il Taranto dopo 4 giorni di ritiro. È una squadra completamente cambiata rispetto alla passata stagione. Il più anziano è nato nel 1984, sicchè è un organico ancora in costruzione in tutti i dettagli. Quando avremo l'ufficialità del ripescaggio in Seconda Divisione vedremo di sistemare alcune cose a livello di squadra, la quale è ancora composta da identità provenienti da diverse società. Ho scelto di giocare contro formazioni più forti per conoscere le reali potenzialità di questi ragazzi ed il loro adattamento anche contro delle squadre di una o più categorie superiori. L'obiettivo stagione del Matera? Far bene e conquistare la salvezza”. |