| PASSIONE Gigi Blasi, manduriano doc, ha riportato il Taranto in Serie C1 |
19.07.2006 - Gigi Blasi a 360°. Nel corso della trasmissione "100 Sport Magazine", il numero uno del club di via Umbria non si è lasciato sfuggire la possibilità di "bacchettare" l'imprenditoria tarantina spesso accusata, dallo stesso imprenditore di Manduria, di dormire sonni tranquilli lasciando agli altri l'incombenza di costruire qualcosa di solido e duraturo. Blasi si sente solo e questo lo tormenta. "In meno di un anno e mezzo - ha riferito il presidente nel corso della trasmissione condotta da Gianni Sebastio -, ho salvato il calcio tarantino conquistando la promozione in C1. Tutto questo, però, non ha smosso le coscienze di chi potrebbe aiutare il Taranto dimostrando di rispettare e amare la propria città. Investire sulla squadra di calcio non significa regalare soldi a Gigi Blasi, forse è questo che non si comprende, che sfugge a chi si definisce, o si fa chiamare, imprenditore". Taranto non ha voglia di investire manifestando un'apatia che Blasi denuncia sin da quando ha assunto le redini del club: "A tutt'oggi - prosegue -,non abbiamo ancora uno sponsor sulle maglie. E allora mi chiedo: è possibile che non ci sia un’azienda disposta ad abbinare il proprio marchio a quello della Taranto Sport? E’ possibile che nessuno paghi le tasse in questa città? Forse si ignora che la pubblicità si può scaricare...". Nella sua lunga disamina, Blasi tira in mezzo anche la Birra Raffo che in passato, legando il proprio nome al Taranto Calcio, ha tratto innumerevoli benefici dal punto di vista commerciale: "Fossi un tifoso del Taranto - provoca Blasi - mi rifiuterei di bere birra Raffo, piuttosto soddisferei la mia voglia di sete con una fresca Heineken. Se oggi a Taranto la Raffo è la più venduta è anche merito della sponsorizzazione di qualche anno fa, quando diventò una specie di simbolo per i tifosi rossoblu. Oggi, però, quest'azienda è completamente assente, di calcio non vuole proprio più saperne...". |